Perché dovresti guardare Aggretsuko

Aggretsuko è una serie che se non conosci… conoscila.

(Com’era la tua vita prima di Netflix? Io non lo ricordo… avevo una vita?)

Da quando mi sono trasferita in Giappone, molte serie non hanno traduzione in italiano o spagnolo, quindi le seguo in lingua originale e/o con sottotitoli in inglese. È un buonissimo esercizio per migliorare le proprie abilità linguistiche. Pensate che lo consiglierei addirittura, in italiano, anche a parecchi amici di Facebook, con la finalità di imparare a utilizzare correttamente il condizionale e congiuntivo. Perché se io sarei te, che ne sapessi?

Anche in Giappone NETTOFURIKSO va parecchio forte. Diversi programmi che venivano mandati in onda dalla normale televisione sono stati comprati da Netflix per le future stagione e trasmessi sotto forma di episodi, come ad esempio Terrace House. 

Di cosa parla la serie Aggretsuko?

Immagina di entrare nella magica routine di una venticinquenne giapponese, impersonata da un panda rosso – in realtà è UNA panda, ma non Fiat, eh (fra l’altro la mia Panda Fiat è proprio rossa, guarda tu che coincidenza impressionante) – che si reca ogni giorno nel suo ufficio situato a Shinjuku, nel pieno centro di Tokyo, tra rush hour, “sovranità” del proprio capo – raffigurato come un maiale – il maschilismo – forse non lo sai, ma il Giappone è un paese estremamente maschilista – colleghi e colleghe – raffigurati da serpenti, iene, ecc – che hanno fatto del ruffiano il proprio credo.

Questo Anime – che altro non è che un cartone animato chiamato con un termine più fiko – non è una semplice storiella che fa ridere, ma racconta davvero cos’è la cultura giapponese. I produttori sono gli stessi di Hello Kitty – ovvero Sanrio, che già vende i prodotti di Aggretsuko online – con l’unica differenza che stavolta la gatta morta non fa più tendenza. Ed era ora, direi.

Cosa significa il nome “Aggretsuko”?

Questo dolce panda ha una maniera peculiare di sfogare la propria frustrazione: andare al Karaoke a cantare death metal. Si.

In quei momenti assume un aspetto aggressivo – “aguresshibu” viene dall’inglese “aggressive” e Retsuko è il nome del personaggio – e a me fa spaccare dal ridere ogni volta. Quando inizia la canzone metal – sempre la stessa -nella fronte di Retsuko appare il kanji 烈 “Retsu” che significa “violento”. Combinato con 子 “Ko”, che è il kanji di bambino/a, si forma il nome “bambina violenta”.

Credo di avere qualcosa in comune con Retsuko. Ahah. Nel mio caso, mi piacerebbe che il mio nome fosse “Itaretsuko”, “bambina italiana violenta”, e vorrei che apparisse sulla mia fronte il logo della Regione Marche (la mia regione), che ho sempre trovato brutto da far paura.

Non voglio aggiungere altro perché odio gli spoilers tanto quanto la mozzarella giapponese. Avete tempo libero? Avete voglia di scoprire qualcosa in più della cultura Nipponica? Guardatevi questa serie (la prima stagione consta di 10 episodi della durata di 15 minuti ciascuno, la seconda stagione è già stata confermata).  Vi lascio con il trailer ufficiale di Netflix: UOOOOOOOOOOOAAAAAAAAA!!

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Beronika Massi
Creata in Italia, emozionalmente modificata in Spagna, in fase di collaudo in Giappone. Sono Veronica, (ex) ingegnere, appassionata di comunicazione digitale e scrittura creativa. Ho creato questo blog perché me lo ha chiesto il Giappone. Contatti: fujidalgiappone[at]gmail.com

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