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Osaka fiume tonbori di notte

Osaka: consigli di viaggio

Ci avevano detto “ad Osaka la gente è diversa! Sono più simili a noi.” Vabbè.

In verità, nei due giorni scarsi che abbiamo trascorso lì, non abbiamo avuto modo di testarlo. Quello che, sì, abbiamo notato, è la vivacità e la quantità di giovani che si trovano soprattutto nella zona commerciale. L’immagine che mi è rimasta in mente è di una città esteticamente brutta – e che ha qualcosa di “fake” – ma con dei punti che meritano una visita. Culinariamente parlando? Una delle migliori.

Quindi, se state pianificando un viaggio qui, questi sono i miei consigli. Vi ricordo che Osaka si visita quasi sempre insieme a Kyoto e Nara, per cui vi consiglio di leggere i miei due articoli relazionati: Consigli di viaggio: KyotoConsigli di viaggio: Nara.


Cosa vedere nella città di Osaka?

Il castello di Osaka

castello di Osaka

Questa zona è davvero molto bella e la vista del castello dall’esterno è davvero suggestiva. Si può entrare, ma noi non lo abbiamo fatto. Piuttosto ci siamo goduti il panorama della città dall’alto e del parco che lo circonda.

Per orari e prezzi, li trovate qui.

Shinsekai e la Tsutenkaku Tower

Tsutenkaku Tower Osaka

Questa zona è puramente commerciale e piena di ristoranti, soprattutto frequentati di sera. Noi ci siamo stati di giorno e non ve lo consiglio, perché dopo aver visto le foto di notte ho rosicato tantissimo.

Quella che si trova al fondo è la Tsutenkaku Tower, una delle torri più brutte che abbia mai visto in vita mia. Quando ho letto che è conosciuta come la Tour Eiffel di Osaka, mi sono messa sentimentalmente dalla parte dei francesi, ed ho provato un accenno di indignazione e sconcerto. Credo sia stata l’unica volta nella vita. Per il resto, ridateci la Gioconda. È ora.

Quartiere Nanba e la via Dotombori

Fiume Tombori OsakaDotombori Osaka

Lo scorcio nella foto è del fiume Tombori, e questa parte è forse quella che mi è piaciuta di più. È un angolo di Giappone – in questo caso un angolo di centottanta gradi, scusate la precisazione – completamente diverso da tutto il resto. Ai bordi del fiume si può passeggiare lungo la Tombori River walk e mangiare in uno dei tanti ristoranti. La via parallela al fiume si chiama Dotombori, ed è anch’essa piena di attività commerciali e ristorazione.

Una cosa che mi ha colpito è stata vedere i senzatetto di Osaka trovarsi lì, nel cuore della città, seduti per terra fra tutta la gente. Se credete che sia una cosa normale qui in Giappone, vi dico già che vi sbagliate e che determinate condizioni sociali vengono quasi nascoste in altre città, ad esempio Tokyo.

La Dotombori si trova nel quartiere di Nanba, da la cui stazione principale prende il nome. È il quartiere notturno più vivace di Osaka, e dovrete prepararvi mentalmente alla quantità di gente impressionante che vi transita a piedi. Merita di certo una visita. Cercate di non odiare il genere umano.

Universal Studios

Per mancanza di tempo, non abbiamo potuto visitarli, ma ho fonti certe che mi hanno consigliato vivamente di andare  agli Universal Studios, l’equivalente, in Giappone, del parco tematico che si trova a Hollywood e Orlando.

Cosa mangiare ad Osaka

Questa è la parte che mi piace di più. Dovete sapere che Osaka è la città madre delle ricette giapponesi. Lo street food, qui, è di casa.

Takoyaki

I takoyaki sono palline di pastella a base di grano, grigliate e ripiene di polpo. Ne esistono diverse varianti: quelle ricoperte di crema di formaggio mi sono piaciute molto.

Vi consiglio questo posto nel quartiere Nanba, che ha solo un tavolino e dove dovrete stare in piedi: Dotombori Akaoni. Una nota particolare: c’è una musica a tema di Dotombori Akoni che si ripeterà a ruota durante la vostra esperienza street food e vi farà chiedere come mai la titolare di tale attività abbia ancora delle facoltà mentali intatte.

Takoyaki

Okonomiyaki

L’okonomiyaki è il piatto giapponese che preferisco fra tutti. È stato amore a prima vista. E pensare che è visivamente il più brutto. Ma si sa, al palato non si comanda.

L’okonomiyaki è un mix di ingredienti tra cui uova, cavolfiore, carne o pesce eccetera, che vengono cucinati su una piastra chiamata Teppanyaki.

Vi consiglio di andare da Chibo, è una catena con ottimo rapporto qualità-prezzo. Se andate, rispondete di sì quando vi chiederanno se volete la maionese: osservate come vi verrà servita. Non vi dico altro per non fare spoiler: per un attimo ho temuto di uscire da lì piena di salsa, ma potete stare tranquilli. Andrà tutto bene.

OkonomiyakiOkonomiyaki Chibo Osaka

Kushikatsu

I Kushikatsu sono degli spiedini di carne, verdura, pesce eccetera, che vengono fritti e vanno inzuppati in una speciale salsa di soia prima di essere mangiati.

kushikatsu

Vorrei potervi consigliare un ristorante ma quello dove siamo stati noi lo eviterei come il natto (se non sai cos’è, leggi Imprecazioni dei primi giorni in Giappone) poiché non siamo stati trattati bene. Non so nemmeno dirvi quale fosse perché non l’ho appuntato nel Google Maps.

Dove dormire a Osaka

Se avete il JR Pass, ricordatevi che se la linea che usate non è JR vi toccherà pagare a parte. Ad Osaka c’è una linea che si chiama Loop, è di JR e fa un giro circolare della città. A seconda delle zone che vorrete visitare, inserite diverse combinazioni in Google Maps. La vostra stazione d’arrivo, se viaggiate con lo Shinkansen e venite da Tokyo, sarà Shin-Osaka.

Noi abbiamo dormito nell’hotel Crystal Nanbaminami, abbastanza comodo e vicinissimo ad una linea (che non era JR ma con due euro arrivate a Nanba) ed a 10 minuti a piedi da una stazione JR.  La zona è brutta come le periferie sovietiche, ma non importa. Il Giappone è un Paese sicuro, quindi non preoccupatevi. La colazione qui costa 500 yen ma non aspettatevi niente di che. Ricordatevi, fra l’altro, che fare colazione in Giappone non ha nulla a che vedere con cornetto e cappuccino. La colazione giapponese è salata – compreso pesce alla piastra e zuppa di miso – e spesso si fa fatica a trovare un posto aperto per mangiare alle prime ore del mattino. Nella “peggiore” delle ipotesi, c’è sempre il combini che soddisfa ogni gusto e prezzo. Santo combini dal Giappone.

Curiosità

Osaka, che significa “grande pendio”, si chiamava originariamente Naniwa, che attualmente è il nome di un quartiere della città. È un po’ come me: mi chiamavo originariamente Veronica, ma sono diventata Beronika.

In Giappone, quando utilizzate le scale mobili fate caso a dove si forma la fila: mentre a Tokyo la fila è a sinistra e la “corsia rapida” è a destra, ad Osaka è al contrario. Perché? Non lo so, ma mi piace.


PS: In questo link trovate la mappa di Osaka con tutti i punti che ho descritto sopra.

Veronica Massi Fuji dal Giappone

Beronika Masshi

Creata in Italia, emozionalmente modificata in Spagna, in fase di collaudo in Giappone

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