La visita oculistica in Giappone è diversa

Mai fatta una visita oculistica in Giappone? Ecco qualche consiglio, accompagnato da una situazione simpatica.

Cercare un’ottica per cercare le lenti a contatto

Mi è arrivata a casa una promozione di un’ottica. Le lenti sono proprio quelle che uso io. Penso “Perfetto, passiamo UN ATTIMO al negozio e le compro“. Già.
Troviamo il negozio con non poca difficoltà (in Giappone molte attività commerciali si trovano “nascoste” nei vari piani degli edifici, non solamente al piano terra), entriamo e mostro il foglietto della promozione al responsabile.

Mi dice – in realtà me lo traduce su Google Translate – che, essendo la prima volta che vado, devono farmi una visita agli occhi, e ci invita quindi ad accomodarci in oftalmologia. In quel momento penso “Ho fatto una stronzata… chissà quanto mi faranno pagare”. Mentre mi maledico pensando ad un piano di fuga, realizzo che già ho dato loro la mia tessera medica.
Niente, non possiamo scappare.

Arriva il mio turno e mi fanno gentilmente accomodare con gli occhiali di prova e lo schermo con le letterine da leggere.
Inizia la prova e leggo: “C”…”C”…”C”oh ma non cambiano mai lettera…ma che razza di prova è? Il dottore continuava facendo cenno positivo. Diceva onomatopeicamente “m”, ad intendere che la risposta era corretta. Invece no.

Leggere le lettere durante la visita oculistica in Giappone

In Giappone non si leggono le varie lettere dell’alfabeto in diverse dimensioni.

Mai ‘na gioia. C’è solo un rotondo a cui manca un tratto, in varie dimensioni. Ecco. Il paziente deve dire  dove si trova il “buco” del rotondo (destra, sinistra, in alto, in basso). Si chiama Landolt C test, o anello di Landolt. In effetti sembra qualcosa del Signore degli Anelli.

Io continuavo con la C e il dottore non mi diceva nulla…#imbarazzante
Però più ci ripenso più rido da sola. Potevano anche mancarmi dieci gradi…lui avrebbe continuato a dirmi che andava bene. Al massimo mi avrebbero dato un cane pastore all’uscita. In fondo, il cliente ha sempre ragione…anche nella peggiore delle miopie.

Abbiamo trascorso circa un’ora nell’ottica, la visita mi é costata meno di dieci euro e me ne sono andata senza lenti poiché non erano più in stock.

Quindi…occhio all’ottica in Giappone

visita oculistica giappone

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Beronika Massi
Creata in Italia, emozionalmente modificata in Spagna, in fase di collaudo in Giappone. Sono Veronica, (ex) ingegnere, appassionata di comunicazione digitale e scrittura creativa. Ho creato questo blog perché me lo ha chiesto il Giappone. Contatti: fujidalgiappone[at]gmail.com

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