Matsushima, la baia delle isole

Seconda tappa del nostro viaggio nel Tohoku: Sendai e Matsushima

Ad est della prefettura di Yamagata si trova quella di Miyagi. Per fortuna che con questi viaggi riesco a imparare un po’ di geografia giapponese… giuro che ancora faccio un sacco di confusione.

La capitale di Miyagi è Sendai, che è stata la seconda città che abbiamo raggiunto e dove abbiamo dormito per due notti. La città ha quasi un milione di abitanti ed è la più grande del Tohoku, ma essendo abituati a Tokyo ormai tutte le altre città ci sembrano grandi come Roccacannuccia.

Sendai l’abbiamo girata poco, direi che è stata più un punto di appoggio per raggiungere Matsushima, di cui vi parlerò fra poco.

Sendai, punto di partenza per Matsushima

A meno che non siate scendendo dal Nord sulla costa Est del Giappone, Sendai è il punto di partenza per visitare Matsushima con i mezzi di trasporto pubblico.

Sendai ha vari luoghi da visitare, ma a quanto abbiamo capito sono sparsi al di fuori della città, quindi difficilmente raggiungibili se ci si muove con i mezzi pubblici. Sendai significa letteralmente “città degli alberi”: passeggiando per il centro abbiamo effettivamente percorso questi viali molto grandi con gli alberi posizionati nella fila centrale –fra cui molti Gingko Biloba, carichi di giallo autunnale.

A Sendai si tiene il festival di Tanabata più grande del Giappone (tranne quest’anno, purtroppo. Speriamo nel 2021…).

A nord della città, non lontano da Matsushima, si trova il mercato di Shiogama, dove di mattina presto si può assistire alle aste del pesce e dove potete fare colazione, appunto, a base di pesce. Io non sono una grande amante di questo tipo di attività, ma se siete curiosi cliccate sui link e consultate gli orari di apertura (fatevi aiutare da Google Translate).

Ma voi riuscite a mangiare pesce a colazione? Io, no.

Matsushima, le “isole dei pini”

Dalla stazione di Sendai, in quaranta minuti di treno arrivate alla stazione di Matsushimakaigan Station. Vi consiglio di scendere qui, perché rispetto alla stazione di Matsushima è più comoda per raggiungere i luoghi consigliati. La tratta è compresa nel JR Pass.

Mentre sarete in treno guardate verso est: il panorama con tutte le piccole isole della baia è favoloso. Non a caso è considerata una delle tre viste più belle del Giappone.

Dalla stazione raggiungete il Matsushima Kanko Guides (Office), da cui potete accedere ad un grande parco con un gran viale che conduce a dei luoghi imperdibili.

Entsuin

Entsuin è il nome del tempio buddista, ma anche del complesso che include il Sankeiden (il mausoleo del samurai Date Mitsumune, periodo Edo), il Daihitei, il Rock Garden, il Rose Garden, eccetera. Se ti stai chiedendo se me le ricordo a memoria, la risposta è no: colleziono depliant informativi, ahahah.

L’ingresso costa 300 yen.

Date Masamune era il daimyō di Sendai: suo figlio –Date Tadamune– costruì Sankeiden nel 1646 in onore a suo figlio Date Mitsumune, morto per avvelenamento nel castello di Edo all’età di 19 anni.

Per capire i nomi e le parentele ci ho messo dei buoni venti minuti. Ma andiamo avanti.

Leggendo le informazioni di Mitsumune, veniva descritto come un ragazzo con delle qualità che “minacciavano” lo Shogunato Tokugawa –l’ultimo governo feudale giapponese, da qui se ne sospettò l’avvelenamento.

Entsuin-Mausoleo-Giappone-Matsushima

All’interno del Sankeiden, su alcune pareti si trovano dei disegni d’ispirazione europea. Si crede che l’idea dei disegni fosse ad opera del samurai esploratore Tsunenaga Hasekura Rokuemon, servitore di Masamune, che aveva trascorso sette anni in Europa.

I disegni contengono delle rose e dei narcisi, oltre che dei simboli cristiani nascosti (corona disegnata in obliquo).

I giardini giapponesi sono tutti splendidi nel periodo autunnale, ma questo lo era in modo particolare: la giornata soleggiata amplificava tutti i colori. La presenza di pochi turisti ci ha permesso di goderne in modo rilassato.

Tempio Zuiganji

Vicino ad Entsuin si trova il tempio Zuiganji, il più importante tempio della setta buddista Rinzai nel Tohoku. Fu creato da Jikaku Daishi, il monaco e filosofo buddista a cui si deve la costruzione di alcuni dei templi di Yamadera.

L’ingresso costa 700 yen.

Durante 800 anni il tempio venne lasciato in rovina, e fu proprio Date Masamune a ricostruirlo nel 1609, per utilizzarlo come tempio di famiglia. Hai capito Masamune? Mica fesso.

La struttura è enorme. Le diverse stanze che lo compongono possiedono dei dipinti stupendi: peccato non fosse possibile fotografare.

Le isole

La baia di Matsushima è piena di isolette e isolotti –duecentosessanta! Anvedi oh– alcune delle quali osservabili dai traghetti che partono ogni ora.

Noi abbiamo scelto di non prendere il traghetto, dato che a novembre fa notte molto presto ed avevamo a disposizione poche ore di luce. Il prezzo del traghetto è di circa 1.500 yen.

Se decidete di non prendere il traghetto, ricordate che le isole più vicine alla terraferma sono collegate da ponti percorribili a piedi. Noi abbiamo visitato l’isola di Fukuura, a cui si accede attraverso il lungo ponte rosso, pagando 200 yen.

L’isola è abbastanza grande e selvaggia, un ottimo punto di osservazione delle altre isole della baia. C’è anche una piccola spiaggia. Chissà se lì si potrà accedere con i tatuaggi.

Saigyo Modoshi no Matsu Park

Un luogo che abbiamo dovuto saltare per mancanza di tempo è stato il Saigyo Modoshi no Matsu Park, parco panoramico da cui si ha una spettacolare vista della baia. Dicono sia particolarmente bello durante il periodo dell’hanami. A questo punto ci torniamo ad aprile, no?

Dove mangiare

Matsushima è una località di mare, quindi vi consiglio di provare del pesce locale. Noi abbiamo optato per delle LEGGERISSIME ostriche fritte –avete idea della grandezza delle ostriche in Giappone? Sono impressionanti– e ci siamo rifocillati nel ristorante Unashin Ishidaya, che offre diversi menu ad un prezzo accessibile.

A Sendai abbiamo mangiato la lingua di mucca. Lo so che ora farai una faccia schifata: è una carne dalla consistenza un po’ diversa da quella a cui siamo abituati. Non mi ha fatto impazzire e non la rimangerei, ma se volessi toglierti lo sfizio sappi che negli shōtengai (vie commerciali coperte) del centro di Sendai ci sono diversi ristoranti che la vendono come specialità.

Ti confesso una cosa: a Sendai ho mangiato la pizza. Oh, ascolta… io dopo 3 giorni di sola cucina giapponese non ce la faccio più. Abbiamo beccato questo posto che ci è piaciuto sia come cucina che come atmosfera: si chiama CRAFTSman Sendai ed oltra alla pizza ha ottime birre artigianali.

Dove dormire

Considerando le attrazioni di Sendai e dintorni credo che convenga dormire nei pressi della stazione di Sendai, essendo il punto più comodo per raggiungere Shiogama, Matsushima ed eventualmente altre località.


La prossima tappa del blog è una località che fa venire gli occhi a cuoricino solo a pensarci… Ginzan Onsen!

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Beronika Massi
Creata in Italia, emozionalmente modificata in Spagna, in fase di collaudo in Giappone. Sono Veronica, (ex) ingegnere, appassionata di comunicazione digitale e scrittura creativa. Ho creato questo blog perché me lo ha chiesto il Giappone. Contatti: fujidalgiappone[at]gmail.com

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