Yamadera: lo spettacolo in autunno

Prima tappa del nostro viaggio nel Tohoku: Yamadera

Approfittando del Go to Travel Campaign per residenti in Giappone, abbiamo organizzato un viaggio di una settimana nel Tohoku.

Sembra un po’ assurdo da raccontare – vista la situazione pandemica generale – ma qui stanno incentivando i residenti a viaggiare, offrendo sconti su pernottamento in hotel, ristoranti e trasporti.

Per me, l’autunno è la miglior stagione per viaggiare in Giappone, quindi abbiamo scelto delle località anche famose per il foliage. La prima tappa è stata Yamadera, un luogo stupendo situato fra le città di Yamagata e Sendai.

Yamadera e il “tempio della montagna”

Yamadera significa “tempio della montagna”, ed è così che viene comunemente chiamato, pur essendo Risshakuji il nome originale. Non si tratta di un unico tempio, ma di un complesso di vari edifici – circa 40 – che si trovano dislocati lungo la montagna. Il tempio fu fondato nel 860 della setta buddista Tendai.

Dall’uscita della stazione basta seguire le indicazioni per raggiungere l’ingresso al percorso. Per salire fino in cima ci sono più di mille scalini. Non fare quella faccia: se ce l’ho fatta io puoi farcela anche tu. Fra salire, scendere, godersi con calma il panorama e fare delle foto si impiega un’ora e mezza.

L’entrata costa 300 yen.

Yamadera è una meta molto cara ai fotografi, e se avrete la fortuna di andarci, capirete davvero il perché. La vista dall’alto è impressionante, ed esserci stati a novembre, durante il momiji è stata la miglior scelta che potessimo fare.

Non era una giornata di sole purtroppo, ma abbiamo avuto molta fortuna dato che ha iniziato a piovere proprio mentre tornavamo in stazione (Altrimenti, forse ci saremmo scrociati sui gradini di pietra del percorso? Per fortuna rimarrà solamente un dubbio).

Come raggiungere Yamadera da Tokyo

Noi abbiamo utilizzato lo Shinkansen da Tokyo Station fino a Yamagata, per poi cambiare alla linea JR Senzan Line locale fino a Yamadera Station. L’alternativa è prendere l’altra linea Shinkansen fino a Sendai e poi cambiare alla linea JR Senzan Line locale fino a Yamadera Station. Se avete il JR Pass tutta la tratta è coperta, e per entrambi i percorsi si impiegano circa tre ore.

A Yamadera Station ci sono i coin lockers per le valigie (cosa importante da considerare se Yamadera è una vostra meta di passaggio, proprio come lo è stata per noi) quindi potete lasciarle in stazione, visitare i templi e poi riprenderle per proseguire il viaggio.

Dove mangiare

La località è talmente piccola che vi assicuro non avrete l’imbarazzo della scelta, ma voglio consigliarvi il ristorante di soba e udon dove abbiamo mangiato noi. Credo sia stato uno dei nostri migliori pranzi in Giappone: ingredienti di qualità e porzioni abbondanti. Il ristorante si chiama お休処 対面石 e vi darò l’accesso al link solamente se siete in gradi di pronunciarlo bene. Scherzo, ecco il link di maps

Mentre mangiavo osservavo il paesaggio esterno, ed una strana “tenda” ha catturato la mia attenzione.

Dei cachi sbucciati e appesi fuori dalla finestra, non li avevo mai visti fino a quel giorno. Allora ho realizzato una story di Instagram chiedendo alla mia community di darmi delle risposte originali sul questa strana pratica, fra cui sono emerse “serve per allontanare i cachica**o”, “si fanno i cachi suoi”. Fra tante risposte ricche di menzione, un ragazzo mi ha inviato un link di YouTube con la vera spiegazione. Sembrerebbe essere una pratica cinese e giapponese. Nei giorni successivi ho visto tantissime case con queste tende cacose appese fuori. (Ma non era l’Italia la terra dei cachi?)

Dove dormire

A Yamadera ci sono dei Ryokan, quindi potete considerare questa opzione, oppure pernottare a Yamagata o Sendai, in base al tipo di itinerario che avete preparato. A seconda del periodo dell’anno in cui viaggerete considerate anche che in Giappone durante la stagione fredda fa notte molto presto (intorno alle quattro e mezza di pomeriggio).

Noi abbiamo proseguito per Sendai, dove abbiamo trascorso 2 notti, e della quale vi parlerò nei prossimi articoli! Stay tonni!

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Beronika Massi
Creata in Italia, emozionalmente modificata in Spagna, in fase di collaudo in Giappone. Sono Veronica, (ex) ingegnere, appassionata di comunicazione digitale e scrittura creativa. Ho creato questo blog perché me lo ha chiesto il Giappone. Contatti: fujidalgiappone[at]gmail.com

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